È stata presentata l’edizione 2018 della guida Michelin italiana. Salgono a nove gli chef della cucina nostrana secondo la bibbia della ristorazione: è Norbert Niederkofler del ristorante St. Hubertus di San Cassiano (Bolzano)  a conquistare la nona terza stella. Tra i nove grandi ristoratori italiani manca però Carlo Cracco, che anzichè conquistare la terza scende a una stella. Con 356 locali segnalati stellati l’Italia si conferma la seconda selezione più ricca del mondo.


Le altre restanti tre stelle vanno a Piazza Duomo ad Alba, Da Vittorio a Brusaporto, Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio, Reale a Castel di Sangro, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Osteria Francescana a Modena, La Pergola a Roma e Le Calandre a Rubano. La guida Michelin 2018 propone 5.300 fra alberghi e ristoranti con 2086 tipi diversi di piatti: tra questi anche 504 ristoranti che offrono un pasto completo a meno di 25 euro.

“I piatti rivelano la personalità dello chef – ha detto Michael Ellis, Direttore Internazionale Guide Michelin – Quelli di Norbert Niederkofler, del ristorante St. Hubertus, sanno raccontare mille e una storia. I protagonisti sono la natura, la cultura e i gusti schietti e intensi delle sue montagne, la passione e la fatica quotidiana dei contadini e degli allevatori, la qualità eccelsa dei loro prodotti, le tradizioni e i metodi tramandati, il calore dei masi, il desiderio di viaggiare per imparare e di ritornare per ritrovare il proprio stile di vita, l’impegno, la cura, la costanza che si sposano con l’entusiasmo e la leggerezza. Nei piatti di Norbert Niederkofler si gustano questi sapori, si vedono le montagne, si ascoltano queste storie. L’incontro con questa cucina non è un pasto, ma un’indimenticabile esperienzav umana. Per gli ispettori Michelin, tre stelle emozionanti.”

Ecco l’elenco completo dei ristoranti stellati