Donne e uomini amano il vino in egual misura. Insomma, non esistono più le differenze di genere, almeno parlando dei Millenial ovvero i giovani, quando si tratta di scegliere il vino. È quanto emerge dall’analisi condotta da Maxfone sui Millennial, la popolazione con un’età compresa fra i 18 e i 35 anni, quasi 2 miliardi nel mondo, per conto di Pasqua Vigneti e Cantine.

La piattaforma ha analizzando i dati del periodo che va da giugno a settembre 2017, indagando dunque sulle trasformazioni. I Millenial sono una generazione in continua evoluzione, dunque è molto probabile che i dati cambino velocemente nel corso del tempo.

“Siamo attenti osservatori degli stili di consumo del vino che interessano i diversi Paesi. In particolare crediamo che i Millennial stiano guidando il cambiamento e alcuni trend emergenti. I Millennial sono una generazione in continua evoluzione che ama abbattere i cliché e che ha stili di vita sempre mutevoli. Questa è un’opportunità e una minaccia perché è sempre più difficile individuare quali trend di consumo si consolideranno, quali invece svaniranno prima di prendere forza” ha detto Riccardo Pasqua, Amministratore Delegato di Pasqua.

Non c’è più alcuna differenza di genere se si considerano i dati attuali: le donne sono al momento le prime consumatrici di vino al mondo la la situazione cambia da Paese a Paese. Negli Stati Uniti l’83% lo consuma, in Inghilterra l’80%, in Francia 70%, in Svizzera il 60% e in Australia il 57%. L’85% di loro pensano che bere del vino sia un momento di piacere e di condivisione. In America e in Europa le donne bevono soprattutto vino rosso (57%), vino bianco (30%) e rosé (13%).