Sarà uno stop graduale quello delle bibite zuccherate all’interno delle scuole superiori di tutta l’Unione Europea. Da sempre causa di obesità, diabete, malattie cardiache, ictus e a molti altri problemi di salute, le bibite che si vendono nei bar e nelle macchinette automatiche delle scuole verranno rimosse entro la fine del 2018. Lo ha annunciato l’Unesda, l’associazione europea di categoria che rappresenta i produttori più importanti di bevande analcoliche.

Ad essere coinvolte nell’iniziativa saranno 50 mila scuole secondarie e 40 milioni di studenti. Al di là della reazione degli studenti, epsrimono soddisfazione i genitori che hanno dichiarato quanto sia povera di frutta e verdura le dieta dei propri figli. “Una buona notizia per l’inizio delle scuole in un Paese come l’Italia, dove il 20% dei genitori dichiara che i figli non consumano quotidianamente frutta e verdura, mentre il 36% consuma ogni giorno bevande zuccherate – afferma la Coldiretti – Una svolta necessaria che va sostenuta ed estesa a livello nazionale dove più di un bambino su cinque (21,3%) è in eccesso di peso e quasi uno su dieci (9,3%) che è addirittura obeso”.

 Dal 2019 scatterà l’obbligo per le scuole che aderiscono a Unesda di somministrare soltanto bibite a ridotto contenuto calorico e bottiglie d’acqua. L’iniziativa rappresenta  “l’ultima tappa importante intrapresa dall’industria dei soft drink nello sforzo di contribuire a ridurre l’obesita’”, si legge in una nota Unesda. Sono stati già fatti numerosi passi in avanti da parte di coloro che aderiscono a Unesda: dal 2006 sono state limitate forme di promozione e pubblicità nei canali diretti a bambini sotto i 12 anni.

Secondo il rapporto Osservasalute 2016, che fa riferimento ai risultati dell’Indagine Multiscopo dell’Istat “Aspetti della vita quotidiana”, in Italia nel 2015, più di un terzo della popolazione adulta (35,3%) è in sovrappeso, mentre una persona su dieci è obesa (9,8%).