Non cinque ma tre porzioni di frutta e verdura bastano per combattere il rischio di mortalità. Il contrordine arriva dalla McMaster University di Hamilton, che ha condotto uno studio pubblicato su The Lancet e presentato al congresso della Società europea di cardiologia a Barcellona.

Chi infatti assume tra le tre e le cinque porzioni (ovvero dai 375 grammi ai 500) ha una maggiore possibilità di non ammalarsi e di vivere più a lungo. Come è ben noto, grazie al loro contenuto di acqua, vitamine, minerali e fibre, frutta e verdura sono alimenti indispensabili per aumentare le difese, rendendo l’organismo più vitale e in salute e allontanando malattie come il diabete, i tumori e le malattie cardiovascolari. Come sempre vale la regola del non abbondare, poichè frutta e verdura contengono alte quantità di fibre alimentari.

La quantità consigliata dagli studiosi dell’Università di Hamilton è 125 grammi da considerare come porzione per frutta e verdura e 150 per i legumi. La ricerca è stata possibile dopo un’attenta analisi dei dati dello studio Pure (Prospective Urban Rural Epidemiology), provenienti da 18 diversi Paesi.

Nell’arco di sette anni sono state tenute sotto controllo le abitudini alimentari di un gran numero di partecipanti e in questo lungo periodo si sono verificati 5796 decessi. È stato poi registrato che chi aveva assunto tre porzioni al giorno di frutta, verdura e legumi aveva tassi di mortalità del 22% inferiori a chi ne consumava meno di una.

“Il nostro studio ha riscontrato il rischio più basso di decessi in coloro che hanno consumato tre o quattro porzioni, equivalenti a 375 a 500 grammi di frutta, verdura e legumi al giorno, con pochi vantaggi aggiuntivi per l’assunzione oltre questa quantita’”, racconta Victoria Miller, autrice principale dello studio. Inoltre, si è notato che la verdura, se consumata cruda, offre una maggiore riduzione della mortalità. Insomma, largo a insalate, pomodori e cetrioli!