Il palermitani amano il cibo e ancora di più il food delivery, ovvero il pranzo o la cena a domicilio. A dirlo è Just Eat, che ha realizzato  il primo studio per fotografare trend, curiosità e abitudini tra generazioni, professioni e spesa economica degli italiani nelle ordinazioni di digital food delivery. Ne è risultato che a Palermo vince il giapponese, mentre sono in crescita le specialità di carne e di pesce.

Il capoluogo siciliano rivela una crescita del food delivery pari al +103%, con conseguente crescita del consumo a domicilio delle specialità di carne e di pesce, seguite dalla cucina medio orientale e dai dolci. Sul podio delle preferenze dei palermitani si posiziona al primo posto il giapponese, seguito dall’hamburger e dal pollo, mentre i “Millennials” più affezionati, i liberi professionisti amano sperimentare e spendono di più con 700 euro all’anno.

Lo studio nasce per osservare da vicino le dinamiche della rivoluzione del digital food delivery. In generale la popolazione italiana ama mangiare a casa, e desidera farlo bene, variando molto e sperimentando piatti e gusti, e in questo scenario il capoluogo siciliano ha registrato una crescita che rivela una propensione dei Palermitani verso l’utilizzo sempre più frequente del digita food delivery come modalità per ordinare a domicilio e scoprire sapori nuovi.

A guidare la crescita, a sorpresa, ci sono le specialità di carne e pesce (+383%) con il tipico piatto siciliano stigghiola e i ravioli di cernia che primeggiano tra le preferenze culinarie, il medio orientale (+246%) con falafel al primo posto tra i piatti più ordinati, e infine i dolci (+221%) con la gauffre alla nutella e, a sorpresa torta e Cupcake entrambe Red Velvet. Trend in salita che hanno preso il posto ad esempio della cucina vegana, meno ordinata a Palermo rispetto allo scorso anno.

Ma le specialità palermitane da ordinare a domicilio sono amate in altre città, come ad esempio il baccalà a Milano e Pisa, il cartoccio di Panelle a Roma o i famosi cannoli siciliani che sono ordinati in particolare a Milano, Genova e Veronanella classica versione con la ricotta mentre a Bologna sono preferiti nella variante al pistacchio.