Favignana, regina della pesca, isola dal mille colori, destinazione turistica per eccellenza in Sicilia. Il nuovo progetto del Dipartimento della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana è volto proprio alla valorizzazione di tutte le sue caratteristiche e le sue specialità, tra cui le tonnare, oggi veri e propri musei viventi testimoni di pratiche e riti millenari, che il Parlamento Europeo vorrebbe inserire nelle liste del Patrimonio Culturale UNESCO.  Di questo si parlerà domani, 21 luglio, all’ex Stabilimento Florio al convegno nazionale “Favignana, l’Isola del Tonno. La cultura del mare: una risorsa per il turismo. Nuovi scenari e prospettive” con istituzioni, rappresentati del mondo scientifico e operatori.

Tema dell’incontro è l’importanza del recupero dell’attività di pesca del tonno con il sistema delle tonnare fisse, nonché la sua valorizzazione in chiave turistica, in linea con la nuova politica europea e il Fondo Europeo degli affari Marittimi e della Pesca. I temi centrali del dibattito riguardano l’importanza del patrimonio storico delle Tonnare fisse , la sostenibilità ambientale le strategie e le politiche di sviluppo territoriale.

L’obiettivo, spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, è quello di puntare su una strategia mirata che si pone l’obiettivo di sfruttare al meglio “l’immenso patrimonio delle tonnare fisse, sul solco dell’eredità e del bagaglio umano e culturale lasciato dalla famiglia Florio alle isole Egadi che è ancora immenso”. La Regione sta lavorando “per difendere e promuovere il valore culturale della pesca tradizionale e i luoghi che ne hanno custodito la memoria, per rilanciare nuove opportunità di crescita”.

“Siamo di fronte ad un passaggio epocale – commenta Dario Cartabellotta, Dirigente del Dipartimento Pesca Mediterranea della Regione Siciliana – perché queste nuove politiche privilegiano i borghi marinari antichi dove il paesaggio, le architetture e il sapere della tradizione costituiscono un unicuum alla base di un nuovo sviluppo economico per questi luoghi. Quindi, è più che mai importante, ridefinire le quote di pesca da assegnare alle tonnare fisse e per la pesca di prossimità per dare coerenza e prospettiva a questo asset strategico che ha come obiettivo il rilancio delle coste dell’isola”.

All’incontro oltre alle istituzioni, saranno presenti Ninni Ravazza giornalista e scrittore, Stefano Donati, Direttore Area Marina Protetta “Isole Egadi”, Gianluca Sarà, Dipartimento Scienze della Terra e del mare dell’Università di Palermo e Tetsuro Akanegakubo, Giornalista del The Shakai Shimpo.