Avete mai abbinato una coppa di gelato a un calice di vino? La maggior parte dei lettori risponderà no. Considerando l’inesperienza su un abbinamento del genere, l’Istituto del gelato italiano ha elaborato qualche consiglio per aiutare chi non è proprio un esperto. Cosa si sposa bene con del vino? Di certo i gusti più morbidi, così come il cioccolato fondente o, meglio ancora, i semifreddi. Ma la scelta non è semplice e nemmeno immediata.

Morbidi, decidi, poco dolci, pungenti: sono questi i tipi di gelato che si sposano meglio con il vino, ma occhio alla scelta di quest’ultimo. Se il gelato deve avere determinate caratteristiche per ottenere un’accoppiata vincente, il vino deve essere servito a una corretta temperatura e nel corretto ordine degustativo.

Il gelato deve essere gustato a temperature tra i 12 e i 15 gradi, per non rischiare di compromettere così l’assaggio. Il vino, invece, deve essere servito ad una temperatura leggermente più alta di quella che gli sarebbe ottimale. Occhio all’ordine in cui li assaporate: prima va sorseggiato il vino e poi si passa al gelato e non al contrario.

“Con le creme tipo cioccolato, pistacchio o nocciola, l’accostamento con il vino può sembrare impervio – suggerisce Luigi Cristiano Laurenza, sommelier Ais, interpellato dall’Istituto del Gelato Italiano – ma ci sentiamo di consigliare un Jerez Pedro Ximenez o un Vin Santo Occhio di Pernice, entrambi prodotti più densi e sciropposi che liquidi. Con i gelati di frutta il discorso cambia e sarà un vero piacere accompagnarli, ad esempio, a un Moscato d’Asti o a un Brachetto d’Acqui freddissimi. Nel caso della frutta, insomma, occorre scegliere un vino con un residuo zuccherino che richiami aromi e profumi della preparazione che si va a gustare”.