Nel 2016 il settore del vino italiano ha dato lavoro a un milione e trecentomila persone. A dirlo è la Coldiretti, che ha presentato la sua analisi al Vinitaly. Lo studio evidenzia il ruolo del settore vitivinicolo per l’economia e il lavoro nel sud Italia, nonostante vi siano più occupati al Nord. Il vino italiano a dare più lavoro è il Montepulciano d’Abruzzo Doc – con un totale di 19,4 milioni di ore impiegate all’anno in provincia di Chieti – seguito dal Puglia Igt con 16,5 milioni nella provincia di Foggia e dalla Doc Sicilia con 16 milioni di giornate in quella di Trapani.

Al quarto posto si piazza il lombardo Oltrepo’ Pavese Doc, con 14,2 milioni di ore di lavoro, davanti al Piemonte l’Asti Docg per produrre il quale ne servono 13,4 milioni insieme al Barbera d’Asti. Al sesto posto si posiziona il pregiato Amarone della Valpolicella Docg con 13,1 milioni di ore a Verona seguito dal Prosecco Docg con 12,9 milioni di ore a Treviso.

“Il settore del vino dimostra più di altri che l’agricoltura è in grado di offrire opportunità di lavoro, anche a chi vuole integrare il proprio reddito”, ha affermato il Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. Secondo Coldiretti però, a causa dell’abolizione dei voucher, saranno 25mila i posti di lavoro che si andranno a perdere tra le vigne. “La raccolta dell’uva attraverso voucher rappresentava nel 2008 una vera novità per l’Italia andando a ridurre la burocrazia nei vigneti e, allo stesso tempo, dando una possibilità di integrazione del reddito a studenti e pensionati. L’introduzione dei voucher fu un successo immediato con poco più di 535.000 tagliandi venduti a livello nazionale per un totale di 27.400 persone impegnate durante l’anno nelle vigne. Nel 2009 il sistema di pagamento fu esteso all’insieme delle attività stagionali agricole, ma quello della vendemmia è rimasto sempre l’impiego predominante assorbendone in media circa la metà”.

Tanta occupazione grazie ai piemontesi Barolo Docg, Barbaresco Docg, Langhe Doc e Roero Docg a Cuneo (12,4 milioni di ore) e al Gavi Docg ad Alessandria (10,9 milioni di ore). Chiude la classifica stilata da Coldiretti il Castel Del Monte Doc pugliese, con 9,4 milioni di ore lavorate nella provincia di Bari, dove è rilevante anche il Puglia Igt.