Sarà un successo per gli spumanti italiani durante le festività natalizie. In Italia infatti verranno stappate 62 milioni di bottiglie di spumanti italiani, mentre all’estero se ne conteranno circa 158 milioni. Secondo le stime dell’Osservatorio del Vino, il comparto nazionale dei vini spumanti chiuderà l’anno con una produzione di 625 milinoi di bottiglie e un export di 3,4 milioni di ettolitri.

“Il prossimo Natale conclude un anno che ha visto le bollicine italiane trainate dal Prosecco raggiungere un importante record di vendite sul mercato interno e nell’export – ha detto Antonio Rallo, presidente dell’Osservatorio del Vino. I nostri spumanti stanno conquistando nuovi consumatori, stimolano modalità e occasioni di consumo innovative e moderne rivelandosi un eccellente apripista per gli altri vini di qualità del nostro Paese”.

Grande successo anche per l’export: il Prosecco, in particolare, da gennaio a settembre 2016 ha fatto registrare già oltre 2 milioni di ettolitri di vendite oltre i confini italiani, con incrementi su base annua a volume del 21% e a valore del 24%. Il principale cliente rimane il Regno Unito, dove si registra un incremento in valore del 46% per un corrispettivo di 236 milioni di euro. Anche la Spagna ha dimostrato interesse per lo spumante prodotto in Italia, facendo registrare un +71% a valore e +289% a volume.

“Una famiglia, quella degli spumanti italiani, da record mondiale per biodiversità e ricchezza organolettica con 153 tipologie Doc, 18 Docg, 17 Igt oltre a diverse decine di altri tra varietali autorizzati, generici e di qualità – conclude il Presidente – Patrimonio unico di eccellenza e tradizione che con il prossimo Natale vogliamo far conoscere di più ai nostri consumatori grazie al “traino” offerto dallo straordinario successo del Prosecco. Perché la festa è tradizione, e le bollicine raccontano tante storie affascinanti dei nostri territori. Storie di passione e cultura che strizzano l’occhio al piacere di stare insieme. Per condividere il gusto, i molteplici gusti, del Natale”.