Via libera dell’Aula del Senato all’unanimita’ (178 voti) al Testo Unico sulla “disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino”. Il provvedimento, arrivato oggi in Senato, tornerà alla Camera per l’approvazione definitiva.

La legge, che regola il comparto vinicolo italiano, ha lo scopo di semplificare e tagliare la burocrazia, valorizzando così il patrimonio rappresentato dal vino italiano. La burocrazia, infatti, è il principale ostacolo al lavoro  dei vitivinicoltori. “Occorre una veloce approvazione del Testo Unico sul vino che va a tagliare del 50% il tempo dedicato alla burocrazia, con 100 giornate di lavoro che oggi ogni impresa vitivinicola è costretta ad effettuare per soddisfare le 4 mila pagine di normativa che regolamentano il settore”, ha dichiarato la Coldiretti.

aula2Sono tre gli emendamenti approvati dal Senato: il richiamo a regolamenti della Commissione europea; una correzione formale riguardante la difesa dei vigneti eroici o storici; una multa da 30.000 a 100.000 euro per le contraffazioni o alterazioni dei contrassegni. In Italia il settore vitivinicolo ha fatto segnare fatturati da record, soprattutto grazie all’export: nel 2016 ha conquistato il primato mondiale nella produzione stimata in 49 milioni di ettolitri, superando così la Francia che ha avuto un calo del 10%.

Il testo del ddl contiene anche un punto dedicato all’enoturismo e quindi all’accoglienza dei turisti presso vigneti e cantine. Inoltre, con la nuova legge si dà vita allo schedario viticolo, che contiene le registrazioni di tutti i vigneti presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Un database nazionale, si legge nel ddl, che possa “accrescere la credibilità e le potenzialità delle produzioni Made in Italy nel comparto vitivinicolo; un comparto che supera i 700.000 ettari dei quali il 50 per cento è destinato alle produzioni di vini Doc e Ig”. “Uno strumento – si argomenta nel ddl – che consenta una consultazione e un collegamento continuo e capillare per gli aventi diritto ai fini della registrazione e della movimentazione dei prodotti vitivinicoli”.