Un educational giornalistico per promuovere le bellezza dell’isola di Pantelleria tutto l’anno. È partita oggi la tre giorni organizzata dal Comune di Pantelleria e rivolta alla stampa nazionale e internazionale, che si concluderà il 13 novembre. 

L’amministrazione comunale, che ha deciso di prolungare la prossima stagione estiva da aprile a settembre, ha indetto una conferenza stampa lo scorso 4 novembre al SanLorenzo Mercato di Palermo per la presentazione di Passitaly 2016. Il prolungamento stagionale è dovuto ad una maggiore affluenza di turisti nel 2016 rispetto allo scorso anno. Un 10% in più che fa ben sperare e che fa da stimolo agli organizzatori della nuova edizione della manifestazione pantesca.

pantelleria“L’obiettivo – afferma Angela Siragusa, vice Sindaco di Pantelleria – è destagionalizzare il turismo dell’isola. Nel 2014 abbiamo realizzato la prima edizione di Passitaly a settembre, l’anno scorso ad ottobre e adesso a novembre, proprio per dimostrare che Pantelleria, oltre al mare estivo, può offrire tanto altro al visitatore. Inoltre se vogliamo dare una chance ai tanti giovani che ogni anno lasciano l’isola in cerca di lavoro, l’unica via da percorrere è quella della valorizzazione del nostro immenso patrimonio: dall’agricoltura al vino, passando per i percorsi naturalistici e il turismo”.

Nella giornata di San Martino, i giornalisti potranno degustare i mosti di vino direttamente dalle vasche. All’evento parteciperanno alcune delle storiche aziende dell’isola: Donnafugata, Cantine Pellegrino, Marco De Bartoli, Coste Ghirlanda, Murana Vini, Azienda Agricola Ferreri e infine la Cooperativa Agricola Produttori Capperi.

vinisola-300x200“L’isola ha un patrimonio eccezionale – conclude Graziella Pavia, Assessore all’Agricoltura di Pantelleria – soprattutto se consideriamo che questo è racchiuso in soli 80 chilometri quadrati. Abbiamo la prima e unica pratica agricola, quella della coltivazione della vite ad alberello, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, da cui produciamo il nostro prodotto più celebre, il Passito di Pantelleria. E ancora, l’unico cappero in Italia con denominazione Igp, senza contare l’enorme patrimonio storico-culturale caratterizzato dai dammusi, dai terrazzamenti e dai muretti a secco panteschi. Con un’offerta talmente ricca, Pantelleria merita davvero di essere visitata tutto l’anno”.