La Commissione Europea ha creato un codice utile per la tracciabilità del prodotto e difenderlo dalle frodi

Dal 1 gennaio 2017 entrerà in vigore il codice di Nomenclatura Combinata a 8 cifre specifico per il Prosecco Spumante. Lo ha creato la Commissione Europea, consentendo al Prosecco di non essere più catalogato fra “altri vini spumanti Dop” ma di avere riconosciuta la stessa dignità di Champagne ed Asti.

Il codice risulterà utile per seguire i flussi commerciali e anche per prevenire frodi e contraffazioni. La creazione del Codice è il risultato della sinergia fra Unindustria Treviso ed i tre Consorzi di tutela: Prosecco DOC, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, Asolo Prosecco DOCG, uniti in questo impegno.

Fondamentale la collaborazione  del CIRVE (Centro Interdipartimentale per la Ricerca in Viticoltura ed Enologia dell’Università di Padova), e dell’Istat per la preparazione della proposta e di tutta la documentazione a corredo sotto la supervisione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e la  presentazione al Comitato Codice Doganale della Commissione Europea.

Al progetto hanno dato il loro contributo anche le  Federdoc, Federvini, Unione Italiana Vini, EFOW e Comité Européen des Enterprises Vins. All’interno della proposta sono state riportate, per le nove province di Veneto e Friuli Venezia Giulia in cui il Prosecco viene prodotto, anche le superfici coltivate e le produzioni ottenibili.